Apnee notturne: di notte russi? Di giorno ti senti sempre stanco?

Se hai risposto sì ad una o a entrambe queste domande, potresti essere affetto da sindrome delle apnee notturne, una patologia troppo spesso sottovalutata, ma che potrebbe causare serie complicanze sia cardiovascolari che neurologiche, tra cui ipertensione arteriosa, aritmie, infarto del miocardio, scompenso cardiaco e ictus.

Le apnee del sonno sono pause ricorrenti e ripetitive della respirazione che si verificano durante il sonno, durano almeno dieci secondi e determinano una riduzione della saturazione di ossigeno del sangue.
Le apnee notturne sono molto comuni, e solitamente non sono considerate pericolose. Tuttavia, quando diventano particolarmente frequenti e la saturazione di ossigeno del sangue si riduce in modo significativo, sfociano in una vera e propria patologia, ossia la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS).

La Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno, in Italia, colpisce più del 10% degli adulti e tra l’1 e il 6% dei bambini. I principali fattori di rischio sono:

  • sesso maschile,
  • età avanzata,
  • sovrappeso e obesità,
  • conformazione anatomica di palato, faringe, laringe e/o collo (collo taurino),
  • riposo in posizione supina,
  • utilizzo di sedativi,
  • fumo,
  • abuso di alcool.

Durante il sonno, il nostro corpo si rilassa e, di conseguenza, il palato tende a collassare, impedendo all’ossigeno di raggiungere le vie aeree inferiori: è così che originano le apnee notturne, spesso accompagnate dal russamento.

I campanelli di allarme a cui prestare attenzione per il sospetto di OSAS sono:

  • russamento notturno,
  • sonnolenza diurna,
  • risvegli improvvisi con sensazione di soffocamento,
  • eccessivo movimento e/o sudorazione nel sonno,
  • eccessiva diuresi notturna,
  • mal di testa al risveglio,
  • irritabilità,
  • difficoltà a concentrarsi,
  • disfunzioni sessuali.

Oltre alle complicanze mediche, la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno espone anche ad un altro pericolo: i colpi di sonno.
Si stima infatti che oltre il 20% degli incidenti stradali siano causati da colpi di sonno conseguenti al cattivo riposo a causa delle apnee notturne.

L’esame diagnostico gold standard per la diagnosi di OSAS è rappresentato dalla polisonnografia, che può essere effettuata sia in regime di ricovero ospedaliero che comodamente al proprio domicilio, tramite uno strumento portatile in grado di monitorare, in modo non invasivo, una serie di parametri fisiologici durante il riposo notturno. Tra questi troviamo il flusso di aria a livello nasale, il russamento, la saturazione di ossigeno del sangue, la frequenza cardiaca, la funzionalità respiratoria, i movimenti toracici e la posizione assunta durante la notte. Tali parametri ci permettono di caratterizzare e quantificare le apnee notturne, di associarle ad eventuali sintomi e campanelli d’allarme e quindi di porre diagnosi di OSAS.

La polisonnografia da effettuare al domicilio è un esame prenotabile presso il Centro Medico Forma Sana, in tempi brevi e a prezzi accessibili, sia singolarmente che all’interno di un percorso di medicina del sonno strutturato e personalizzato. Per maggiori informazioni, clicca qui!

La prevenzione delle apnee notturne si effettua attraverso uno stile di vita salutare (mantenimento del normopeso, astensione dal fumo, pasti leggeri nelle ore serali e astensione dall’assunzione di alcool e sedativi prima di dormire, in quanto diminuiscono il tono delle vie aeree) ed un sonno di buona qualità.

La terapia dell’OSAS invece consiste nel dormire indossando una mascherina, tramite cui viene insufflata aria nel naso. Tale mascherina è collegata ad un apparecchio che consente la ventilazione meccanica a pressione positiva continua (CPAP, Continuous Positive Airway Pressure), e permette di vincere le ostruzioni causate dal collasso del palato e mantenere le vie aeree superiori pervie.
Nei pazienti che soffrono di OSAS principalmente quando dormono in posizione supina (e sono la maggior parte), può essere utile anche una terapia posizionale. Questa si effettuata con un piccolo strumento, contenuto all’interno di una fascia che viene collocata all’altezza del torace, che vibra quando il paziente è supino, inducendolo a cambiare posizione senza disturbarne il sonno.
Infine, i pazienti che soffrono di apnee notturne principalmente a causa di alterazioni anatomiche, possono ricorrere ad interventi di chirurgia otorinolaringoiatrica o maxillo-facciale o all’applicazione di un dispositivo di avanzamento mandibolare (MAD) ad uso notturno, che aumenta la pervietà delle vie aeree e quindi il flusso di ossigeno che arriva ai polmoni.

Se ti sei ritrovato nei sintomi e campanelli d’allarme descritti e vuoi ricominciare a goderti le giornate al massimo, contattaci e prenota la tua polisonnografia o la tua prima visita di medicina del sonno!

I nostri percorsi sono totalmente personalizzati e finalizzati ad inquadrare e trattare il problema a 360 gradi, tramite un approccio multidisciplinare e sfruttando tutte le “armi” a nostra disposizione: terapia farmacologica, alimentazione, attività fisica, igiene del sonno, percorso psicologico e/o tecniche di rilassamento.

Clicca e scopri il servizio di Medicina del Sonno presso il nostro Centro Medico di Brugherio.

Dott.ssa Alessandra Patti
Medicina del sonno

Prev post
Next post